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Nel lontano 1862 la famiglia Burzagli
iniziò il commercio del vino.
Il sig. Pietro Burzagli
capostipite, commerciava all'interno del Chiostro di Santa Maria Novella in Firenze. |
Dato che il vino destinato al popolo non era di eccelsa qualita' non
veniva imbottigliato e quindi era venduto sfuso in recipienti di terracotta e spillato a
litraggio direttamente dalle botti.
I recipienti erano facilmente reperibili in quanto
nella zona limitrofa di Firenze (Impruneta), ancora oggi si fabbricano terrecotte famose
in tutto il mondo.
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Il figlio di Pietro Burzagli,
Giuseppe, che continuò l'attivitá, riuscì nei primi del '900 ad aprire in via Maggio 60
rosso a Firenze, una delle prime mescite e rivendite di vino e olio. |
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Con il progresso il vino
veniva venduto non solo a mescita ma anche in fiaschi di vetro impagliati.
Questo rese più agevole il rifornimento
poichè i fiaschi oltre alle botti venivano caricati a pile sovrapposte sui carri trainati
dai cavalli. |
| La mescita Burzagli era famosa in firenze
anche per i piatti tipici toscani che venivano preparati all'interno del negozio. |
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I vini commercializati dalla mescita Burzagli
erano in particolare quelli della zona del Chianti con prevalenza di quelli della zona di
Greve, Panzano, Gaiole, Chianti Montalbano e dei colli Pistoiesi. |
| Al sig. Giuseppe Burzagli
successe il figlio Bruno Burzagli.
Quest'ultimo ebbe grossi problemi dal 1941 al
1945 a causa del passaggio della 2°Guerra Mondiale. |
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Nonostante tutto la famiglia riuscì a
mantenere aperto il commercio e quindi ad ampliarlo a Guerra finita. |
Lo stesso Comune di Firenze insignì la ditta Burzagli
per la lunga ed onesta attivita' con l'attestato "Vinattieri e Oliandoli" delle
arti e mestieri Fiorentine.
Negli anni '70 la ditta Burzagli dopo 110 anni
di duro lavoro, cessa l'attività di vendita e mescita per questioni di salute.
Oggi il nipote Riccardo Vitali, dopo numerosi
studi e approfondimenti, tratti dalla ditta Burzagli stessa, sull'arte della vinificazione
e del mantenimento, ha riavviato l'attività di commercio del vino e dell'olio servendosi
di nuove tecniche di vendita, di una più ampia gamma di vini italiani e studiando un
sistema di vendita capillare, diretta a tutto il mondo.
La nuova ditta "No Water, Please" di
Vitali Riccardo, si impegna a fornire un servizio di alta professionalità, per garantire
sempre ai propri clienti un prodotto di ottima qualità.
Per far si che il vino non subisca variazioni di gusto dovute al trasporto, le consegne
vengono affidate alle migliori ditte di trasporto e di imballo.